Andrea Chenier a Torino – Gennaio 2013

17 Gennaio 2013 – Successo per «Andrea Chenier», al Regio di Torino.

Notevole successo, l’altro ieri sera, al Regio di Torino con «Andrea Chénier»: innegabile capolavoro di Umberto Giordano (riappare a dieci anni esatti dall’ultima messa in scena), nonostante certe eterne riserve della critica propense ad imputarle eccessi di impeto e accenti enfatici, opera in realtà fitta di preziosità armonico-timbriche, ma anche di pagine di incantevole lirismo. E dire che il pubblico delle prime in genere è freddino e distaccato. E invece ieri sera a fine spettacolo gli applausi sono fioccati copiosi. Merito del cast, e così pure dell’ottimo (e tradizionale) impianto scenografico-registico: allestimento proveniente dal Carlo Felice di Genova, ma ‘rifatto’ pressoché in toto dal Regio con la funzionale regia di Lamberto Puggelli che si è affacciato alla ribalta, strappando applausi commossi, date le precarie condizioni di salute (regista collaboratore Salvo Piro).

Nel cast gran successo del fuoriclasse Marcelo Álvarez nei panni del poeta e rivoluzionario ghigliottinato durante il Terrore. L’opera con la quale Giordano raggiunse fama internazionale, su libretto non eccelso di Illica, è un feuilleton a forti tinte, ma la cornice storica non è che un pretesto per un’appassionante storia d’amore tra Chénier e la contessina Maddalena di Coigny. Il culmine è  un finale tragico con la coppia che sale al patibolo dopo un supremo gesto d’amore della donna sostituitasi ad un’altra condannata. Interpretazione vocale esuberante, quella di Álvarez che ha saputo ben convincere anche sul piano drammatico, calandosi al meglio nel temperamento focoso di questo artista, sognatore e idealista. A tratti una gestualità lievemente enfatica e un po’ datata, ma è peccato veniale che passa in secondo piano di fronte alle sue doti vocali d’eccezione

di Attilio Piovano – Il Corriere Musicale